IL CREDITO DI IMPOSTA

UN’AGEVOLAZIONE FISCALE SUL NUOVO ACQUISTO DI UN IMMOBILE DI CUI MOLTI NON SONO A CONOSCENZA

Tutti coloro che hanno venduto un immobile acquistato con i benefici “prima casa” hanno la possibilità di usufruire di un credito di imposta su un nuovo immobile da acquistare entro un anno dalla data dell’atto di alienazione.

E’ possibile avvalersi del credito di imposta solo in presenza di specifici requisiti:

  • L’ immobile venduto deve essere stato acquistato usufruendo delle agevolazioni prima casa e non deve essere pervenuto in donazione o in successione
  • Si deve acquistare un immobile entro un anno dalla data dell’atto definitivo di compravendita dell’immobile ceduto
  • L’immobile in acquisto non deve rientrare nelle categorie di lusso
  • Non si puo’ usufruire del credito di imposta qualora la stessa facoltà sia stata esercitata dal contribuente nell’acquisto precedente

Il credito d’imposta è essenzialmente un’agevolazione fiscale attraverso la quale si rende possibile scontare in atto le imposte dovute per un importo pari e mai superiore alle imposte versate per l’acquisto dell’immobile venduto.

E’ possibile altresì scontare il credito in dichiarazione per diminuzione IRPEF nel qual caso andrà indicato nello specifico quadro del modello dei redditi.

Se la scelta ricade sull’acquisto, il Notaio rogante dovrà necessariamente richiamare nell’atto di acquisto la volontà dell’acquirente di usufruire del credito di imposta, specificando gli estremi dell’atto di acquisto oltre all’entità delle imposte versate e gli estremi dell’ atto di vendita dell’immobile ceduto.

PLANIMETRIA DIFFORME DALLO STATO DEI LUOGHI

COME PROCEDERE PER ESSERE IN REGOLA

La legge 122/2010 non dà adito a diverse interpretazioni, in sede di rogito notarile la planimetria catastale dell’immobile oggetto del contratto deve essere conforme allo stato dei luoghi, pena la possibilità che venga rivendicata la nullità dell’atto di compravendita.

Salvo difformità sanabili esclusivamente facendo riferimento ad un condono o ad un “piano casa”, quando in vigore, è possibile riaggiornare la planimetria catastale avvalendosi di strumenti “in sanatoria”.

Qualora vengano rilevati “Interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla segnalazione certificata di inizio attività e accertamento di conformità”, come specificato nell’ ex art. 37 Testo Unico del DPR 380/01, avvalendosi di un tecnico abilitato, va presentata una S.C.I.A. in sanatoria, purchè l’intervento effettuato rispetti le norme urbanistiche sia nel momento in cui i lavori hanno avuto inizio, sia quando i lavori sono stati ultimati ( cosiddetto “accertamento di doppia conformità).

Sono previste delle sanzioni da corrispondere al Comune più o meno consistenti, che variano se la domanda è stata presentata durante l’esecuzione dei lavori o a lavori ultimati.

Il Comune, ricevuta la documentazione necessaria, può richiedere documentazione aggiuntiva o comunicare eventuali incongruenze entro 60 giorni dalla data di presentazione, diversamente maturerà un silenzio assenso.

Nel caso di interventi riguardanti opere interne non comunicate preventivamente è possibile presentare una C.I.L.A in sanatoria ossia una comunicazione di inizio lavori asseverata che prevede una sanzione da corrispondere al Comune di appartenenza in virtù della tardiva comunicazione.

PLANIMETRIA DIFFORME DALLO STATO DEI LUOGHI

COME PROCEDERE PER ESSERE IN REGOLA

La legge 122/2010 non dà adito a diverse interpretazioni, in sede di rogito notarile la planimetria catastale dell’immobile oggetto del contratto deve essere conforme allo stato dei luoghi, pena la possibilità che venga rivendicata la nullità dell’atto di compravendita.

Salvo difformità sanabili esclusivamente facendo riferimento ad un condono o ad un “piano casa”, quando in vigore, è possibile riaggiornare la planimetria catastale avvalendosi di strumenti “in sanatoria”.

Qualora vengano rilevati “Interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla segnalazione certificata di inizio attività e accertamento di conformità”, come specificato nell’ ex art. 37 Testo Unico del DPR 380/01, avvalendosi di un tecnico abilitato, va presentata una S.C.I.A. in sanatoria, purchè l’intervento effettuato rispetti le norme urbanistiche sia nel momento in cui i lavori hanno avuto inizio, sia quando i lavori sono stati ultimati ( cosiddetto “accertamento di doppia conformità).

Sono previste delle sanzioni da corrispondere al Comune più o meno consistenti, che variano se la domanda è stata presentata durante l’esecuzione dei lavori o a lavori ultimati.

Il Comune, ricevuta la documentazione necessaria, può richiedere documentazione aggiuntiva o comunicare eventuali incongruenze entro 60 giorni dalla data di presentazione, diversamente maturerà un silenzio assenso.

Nel caso di interventi riguardanti opere interne non comunicate preventivamente è possibile presentare una C.I.L.A in sanatoria ossia una comunicazione di inizio lavori asseverata che prevede una sanzione da corrispondere al Comune di appartenenza in virtù della tardiva comunicazione.

REGISTRAZIONE CONTRATTI DI LOCAZIONE IMMOBILIARE, I NUOVI MODELLI (RLI)

CEDOLARE SECCA PER LOCALI COMMERCIALI E NEGOZI

Dal 20 maggio 2019 è obbligatorio utilizzare il nuovo modello RLI ai fini della registrazione telematica di un contratto di locazione di un immobile.

La novità più attesa del modello “Registrazione Locazioni Immobili” riguarda la voce relativa all’adesione alla “cedolare secca” anche per i negozi ed i locali commerciali.

Per procedere alla registrazione del contratto andranno compilati i quadri A, B, C, D, E, rispettivamente dedicati ai dati generali del contratto (quadro A), ai “soggetti” del contratto, ovvero conduttori e locatori (quadro B), dati dell’immobile principale ed eventuali pertinenze (quadro C), regime di tassazione con opzione o meno alla “cedolare secca” (quadro D), locazioni con canoni variabili (quadro E).

Ricorrere alla cedolare secca in un contratto commerciale ha un importante vantaggio fiscale, sarà infatti possibile usufruire di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF al 21% per la parte derivante dal reddito dell’immobile, a patto che sussistano le condizioni di seguito:

  • contratti di locazione stipulati nell’anno 2019 relativi a locali commerciali classificati nellacategoria catastale C/1 fino a 600 mq di superficienonché alle relative pertinenze locate congiuntamente.

VENDERE CASA: COME SCEGLIERE LE STRATEGIE VINCENTI.

L’ANNUNCIO IMMOBILIARE MULTIMEDIALE CHE CENTRA L’OBBIETTIVO

informazioni al suo cliente. Primo step: individuare l’agenzia immobiliare all’altezza delle tue aspettative, seria, affidabile e professionale.

La scelta dell’agenzia immobiliare giusta è senza dubbio il primo passo per mettersi in cammino scegliendo una strada che porti direttamente all’obbiettivo, senza stress e con il supporto di un professionista competente e preparato.

Essere accompagnati nel percorso della vendita riduce notevolmente il rischio di trovarsi impreparati di fronte a tutti quegli ostacoli che spesso rallentano o addirittura compromettono la compravendita immobiliare.

Improvvisarsi agenti immobiliari seppur con professioni diverse è un azzardo da non sottovalutare, vendere un immobile non significa solamente mostrare la propria casa, ma organizzare nel dettaglio cifre, tempistiche, modalità.

In ogni quartiere proliferano agenzie immobiliari, si tratta quindi di individuarne una che ispiri affidabilità, abilità e competenza.

Spesso è il passaparola che spinge in una direzione, un cliente soddisfatto è la miglior pubblicità per un’agenzia e per il suo staff, l’aver lavorato in trasparenza e con competenza viene sempre premiato, sono le stesse recensioni spesso a parlare di noi.

Si affidano immobili a volte a provvigioni zero, ma non conosco altri professionisti che offrono le loro prestazioni a costo zero, chi non crede molto nelle sue potenzialità cerca incarichi svendendo la sua professionalità. Un cliente appagato e gratificato sarà persino contento di corrispondere il prezzo della prestazione a risultato ottenuto, preso atto che il suo interlocutore si è mostrato preparato e all’altezza di gestire situazioni delicate.

Secondo step: come la tua agenzia di fiducia deve pubblicizzare il tuo immobile.

L’agenzia immobiliare è lo strumento per veicolare il tuo immobile vicino e lontano, il potenziale acquirente dovrà aver la possibilità di visionarlo ancor prima di attraversare la porta di casa.

Un annuncio immobiliare impeccabile è il trampolino di lancio per raggiungere l’agognato obbiettivo: vendere il proprio immobile e venderlo bene.

Vari aspetti vanno curati nel dettaglio affinchè l’annuncio di vendita di un immobile susciti interesse e curiosità di chi legge.

La visibiltà di un annuncio immobiliare è basilare e necessaria, tra migliaia di annunci, il TUO deve distinguersi e chi è alla ricerca di un immobile, deve obbligatoriamente prenderne visione.

Il cartaceo è ormai obsoleto, l’annuncio perfetto viaggia in via telematica, sarà la rete il mezzo indispensabile per far volare il tuo immobile ovunque aumentando notevolmente le possibilità che qualcuno creda che quello sia proprio ciò che stanno cercando.

Per far sì che un immobile abbia risalto sul web, l’agenzia immobiliare dovrà garantire un servizio fotografico in grado di rendere accattivante l’oggetto, deve spingere il potenziale acquirente a chiamare nell’immediato per fisare una visita.

Grazie a mezzi strumentali specifici grazie al Virtual Tour, sarà possibile entrare in casa come si fosse presenti fisicamente, scrutarne ogni angolo, passeggiare in giardino.

La scelta della piattaforma e dei portali immobiliari attraverso i quali far viaggiare l’annuncio devono naturalmente essere quelli che statisticamente raggiungono il maggior numero di utenti, l’agente immobiliare potrà avvalersi anche delle App specifiche che gli permetteranno ovunque si trovi di inoltrare

Il sito dell’agenzia immobiliare dovrà alla stessa stregua essere curato, graficamente piacevole ed indicizzato nella misura in cui possa ottenere un’ottima visibilità.

L’annuncio dovrà essere ben formulato, ricco di informazioni riguardante l’immobile, ma nello stesso tempo chiaro e coinciso, i punti di forza andranno valorizzati mantenendo realismo e trasparenza.

Abbiate cura nello scegliere il vostro professionista di fiducia, paghereste a caro prezzo la scelta di un incompetente, anche qualora offrisse i suoi servizi gratuitamente!

ACQUISTO ALL’ASTA

COME MUOVERSI IN UN CAMPO APPARENTEMENTE MINATO

Negli ultimi anni, causa la bolla immobiliare, moltissimi sono gli immobili in asta giudiziaria.

Se fino a qualche anno erano davvero pochi coloro che tentavano l’acquisto di un immobile all’asta, nell’ultimo periodo molti privati hanno percorso questa strada con la speranza di ottenere condizioni vantaggiose dal punto di vista economico.

Può essere conveniente perché ci si può aggiudicare un immobile ad un prezzo decisamente più basso rispetto al valore che un perito incaricato dal Tribunale ha assegnato all’immobile. Qualora l’asta vada deserta, si procederà con una nuova asta   a distanza di alcuni mesi a un prezzo ridotto del 25%.

Oltre ad assicurare unprezzo decisamente inferiore a quello di mercato, l’acquisto all’asta permette di risparmiare anche sulle spese notarilirelative all’atto di compravendita, in quanto laproprietà viene trasferitaall’aggiudicatariocon un provvedimento del giudice.

E’ possibile perfezionare l’acquisto ricorrendo senza problemi ad un mutuo bancario sino all’ottanta per cento del valore di perizia dell’immobile, una convenzione tra l’Associazione Bancaria Nazionale (ABI) ed i Tribunali che gestiscono le aste giudiziarie fa sì infatti che sia contestuale la stipula del mutuo ed il decreto di trasferimento per il passaggio di proprietà dell’immobile.